LO SPETTACOLO

“TEATRO C’ERA L’ACCA” – A.P.S. presenta con orgoglio la propria produzione teatrale per il 2023,
che segna il ritorno all’allestimento di nuovi spettacoli dopo una lunga pausa di oltre due anni per le conseguenze della pandemia.
Il ritorno sulle scene con un nuovo spettacolo coincide per la prima volta con l’approccio ad uno dei grandi autori del Novecento,
Luigi Pirandello e anche con la prima collaborazione della compagnia con il torinese Francesco Varano,
pluripremiato regista nell’ambito del teatro amatoriale piemontese.

SINOSSI

Scritta nel 1919, “l'Uomo, la Bestia e la Virtù”, si rivela essere, sotto l'apparente leggerezza e comicità,
una farsa tragica che irride i falsi valori morali e religiosi di una umanità ipocrita,
una commedia esilarante e allo stesso tempo atroce.
Il trasparente signor Paolino, professore privato, ha una doppia vita: è l'amante della signora Perella,
moglie trascurata del Capitano Perella, capitano di mare che torna raramente a casa,
ha un'altra donna a Napoli ed evita di avere rapporti fisici con la moglie, usando ogni pretesto.
La tresca potrebbe durare a lungo e indisturbata ma, inaspettatamente, la signora Perella rimane incinta del professor Paolino.
Il professore è costretto dunque ad adoperarsi per gettare la sua amante fra le braccia del marito,
che si fermerà in casa una sola notte, studiando tutti i possibili tragicomici espedienti.

NOTE DI REGIA

TEMI FONDAMENTALI DELL’OPERA: la maschera e il suo opposto.
Nel testo, Pirandello dà vita a tre personaggi che indossano le maschere esplicitate nel titolo: l’Uomo, la Bestia e la Virtù.
Ognuno di loro, come il tono farsesco della commedia prevede, cela dentro di sé l’esatto opposto di ciò che manifesta pubblicamente.
Così l’UOMO rappresentato dal professor Paolino, motore dell’intera vicenda,
nasconde la sua bestialità dietro a una morale di cui parla ma che non applica;
la VIRTU', ovvero la Signora Perella, porta in grembo la prova della sua discesa nel peccato
e il Capitano Perella che si comporta da BESTIA a casa sua, in realtà è facilmente addomesticato in altri lidi.

MESSA IN SCENA: la messa in scena rispetta fedelmente il testo e il contesto in cui l’autore ha dato vita all’opera.
È una commedia che, pur trattando i temi tipici della poetica pirandelliana,
li declina in un’atmosfera più scollacciata, con qualche concessione in più alla comicità dei personaggi
che danno vita a dialoghi e monologhi frizzanti.
Unica nota di originalità rispetto all’ambiente originale è l’assenza di sipario a dividere i tre atti,
poiché la vicenda si svolge nell’arco di ventiquattr’ore, dalla mattina prima alla mattina dopo;
si è deciso di mantenere gli spettatori all’interno dell’atmosfera senza interruzioni cronologiche,
in modo da far loro vivere la storia in totale adesione con gli attori che la interpretano.